top of page

Ogni maledetta volta

  • Immagine del redattore: Daniele Raco
    Daniele Raco
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Ogni maledetta volta che finisco su qualche media con un video, sia di spettacolo o magari un podcast, devo sorbirmi la saccenza, l'arroganza, la maleducazione e non di rado l'odio di alcuni sconosciuti (che tali restano perché lungi da loro metterci la vera faccia) che giudicano non solo ciò che dico ma la mia vita, che ovviamente non conoscono, il mio lavoro, che conoscono ancora meno.

Questa volta sono arrivati a darmi del fascista per questo pezzo che satireggia i finti intellettuali, non quelli veri, quelli che si atteggiano a tali.

E lo dico, lo dichiaro, eppure nulla. Lesa maestà e quindi fascio e quindi non divertente e quindi cambia lavoro (come se fosse facile) e quindi insulti.

E pensare che i primi minuti del pezzo intero li faccio proprio sui fascisti...

e pensare che basterebbe guardare i miei social per capire che sono la cosa più lontana da ogni fascismo.

Dice fregatene, si... ma no.

Non pretendo di piacere a tutti ma sarebbe bello il silenzio quando una cosa non piace o una critica e un confronto garbato.

Ormai abbiamo ucciso tutta l'empatia, parliamo liberamente delle vite degli altri senza sapere un beneamato, tutto per un like, tutto per essere diversi, per farsi notare, per spiccare.

Beh divertitevi pure per quelle poche volte l'anno che qualcuno pubblica una mia cosa, felice di farvi sentire leoni per qualche secondo.


 
 
 

Commenti


bottom of page